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DALL’EVENTO LIVE ALLA PRODUCT EXPERIENCE

Le fiere e gli appuntamenti fissati in questi mesi sono sfumati in un covid, per questo ci stiamo interrogando sulle modalità giuste di presentazione dei prodotti.
Le modalità virtuali dovranno sempre più diventare efficaci, non solo dal punto di vista formale, ma soprattutto nella progettazione dei contenuti.

Tempo di lettura 7 minuti

Per un lungo periodo ci sarà poco da vedere e da girare, ma proprio per questo pensiamo che sia il momento di dare un nostro (piccolo) contributo, per adeguare la comunicazione e la promozione del prodotto al contesto che troveremo nei prossimi mesi e oltre.
In queste settimane abbiamo ragionato, studiato, sperimentato soluzioni, idee e piattaforme per adeguare la comunicazione e la promozione ai nuovi scenari.

Abbiamo avuto molte interessanti video-chiamate con marketing e top manager di diverse aziende (tutti hanno trovato un po’ di tempo libero 😊) scambiandoci punti di vista e impressioni, con molta franchezza, sulle esigenze e sulle possibili azioni.

 

 

UN AUTUNNO PIENO DI POSTICIPI E RIMANDI

Le voci in tutti i settori si rincorrono: fiera si, fiera no, fiera poi (Elio direbbe la fiera dei cachi). In attesa di rimandi all’anno prossimo o di appuntamenti virtuali.

“Le merci, comprese le campionature, possono viaggiare, le persone no”.

 

DUE PROBLEMI E UNA PORTA APERTA.

A ben vedere, il problema è duplice, con una componente soggettiva (A) e una oggettiva (B)

A. Dobbiamo rimpiazzare l’empatia della vendita basata sul contatto personale, dove il (bravo) venditore si sintonizza con il cliente guardandolo negli occhi, trovando il punto d’attacco e la chiave di lettura giusta per presentare e sostenere i suoi prodotti, spesso improvvisando e aggiustando il tiro nella trattativa.

B. Il cliente (ma anche il progettista) non vede il prodotto esposto in uno stand, o i campioni che gli porta l’agente o il promoter. E’ possibile spedire, ma il prodotto se è abbandonato a se stesso e decontestualizzato rischia essere banalizzato e passare inosservato, abbiamo bruciato un’occasione e speso soldi in corrieri, inutilmente.

E’ indispensabile trovare alternative efficaci per presentare e valorizzare i prodotti restando distanti. Riprendere e coltivare contatti con distributori, progettisti, acquirenti, sostituendo fiere e visite personali.

Trovare nuovi sistemi e modalità per trasmettere visualizzazioni, informazioni e argomenti, che dovranno essere più incisivi e articolati, data la mancanza di comunicativa interpersonale.

SIAMO TUTTI PIÚ DIGITAL

L’epidemia ci ha chiuso in casa, il web è diventato la nostra porta sul mondo. Per informarci, comperare, lavorare, restare in contatto con amici, colleghi e affetti.

Lo smart-working sembrava una favola per idealisti invece abbiamo capito che può funzionare. L’e-commerce è servito a tanti per acquistare tante e nuove categorie di prodotti.

Ma soprattutto, abbiamo tutti imparato presto ad apprezzare ed utilizzare le videochiamate, con lo smartphone su whatsapp o facetime (chi le aveva mai usate prima) poi rispolverando Skype e scoprendo con un tablet o un PC  portatile altre piattaforme dall’orientamento più business (Zoom, Microsoft teams, Hangouts Meet)  o amichevole (Google Duo, houseparty). Tutti ne abbiamo utilizzate almeno tre o quattro, tra lavoro, amici, parenti, figli, anche i più refrattari miracolosamente hanno imparato, compresi nonni e bambini.

L’impennata nel processo di informatizzazione è irreversibile, in particolare, abbiamo capito che la videochiamata funziona bene, vedersi è meglio che sentirsi e basta, continueremo ad utilizzarla anche in futuro perché molte volte ci farà risparmiare tempo e chilometri. Probabilmente anche i nostri clienti e interlocutori nel mondo hanno avuto la nostra esperienza e quindi sono abituati e bendisposti verso questo strumento.

LO STRUMENTO VIDEO-MEETING

Che la video chiamata, anzi, la CALL, sia diventato un nuovo strumento di lavoro, è una realtà che si è rapidamente consolidata. Gli smart-worker di molte aziende hanno passato la quarantena con call quotidiane fra colleghi e verso la filiera di vendita.

Le pagine Instagram, linkedin e Facebook di diverse aziende e catene di retail giustamente “reattive”,  sono popolate di notizie di webinar, talk e lezioni, di argomento tecnico o di design, perfette per occupare le giornate libere di progettisti, rivenditori e persone comuni.

Quasi sempre questi momenti si basano su un supporto visivo estremamente semplice, sono i mezzi che ci permette il lockdown: il volto dello speaker inquadrato da un tablet o pc, qualche slide e immagine condivisa. Anche gli ospiti e i conduttori delle TV nazionali mostrano il logo skype dai loro collegamenti casalinghi.

OPPORTUNITÀ DIGITALI

Come UFO.ADV le problematiche di cui stiamo parlando ci investono in pieno, aiutare le aziende a comunicare è esattamente il nostro lavoro.  Nelle ultime settimane abbiamo lavorato su varie ipotesi per dare impatto ed efficacia a questi collegamenti nell’ottica soprattutto di una presentazione di prodotti.

Dalla fine del lockdown, le tante conversazioni  a due / di gruppo condividendo lo schermo che si tengono oggi potrebbero risultare un po’ noiose, eravamo bloccati a casa e preoccupati, ne abbiamo fatto indigestione. E’ consigliabile che in ambito marketing ci si orienti verso digital-meeting gestiti in modo più accattivante e dinamico.

Il digital meeting offre alcuni vantaggi e opportunità che vale la pena di ricapitolare.

1.Modulare l’audience

Possiamo interfacciarci con un gruppo di 5, 10,100 persone identificate e autorizzate. Possiamo pubblicare un invito “open” con link su una pagina social, con o senza registrazione, ma anche creare  dirette Facebook, Instagram, Youtube aperte il più possibile al pubblico della rete.

2. Ottimizzare i tempi

I tempi per un meeting o una presentazione sono, e devono essere, compatti e concentrati. Raramente si raggiunge o supera l’ora. Perde molto meno tempo sia chi vende che chi compra.

3. Continuità

Una volta attivato il “canale” è possibile dare una periodicità agli incontri. Liberi dalla stagionalizzazione forzata  dagli appuntamenti Primavera – Cersaie, i momenti di contatto possono essere aumentati, consolidando i rapporti tra azienda e interlocutori e magari diluendo nel tempo i lanci e le azioni commerciali. Per questo è importante studiare format che razionalizzano costi e impegno organizzativo degli eventi.

4. Visione on demand

Per chi non aveva tempo, rendere disponibile la registrazione (anche inviando un link) anche con un rimontaggio che compatta i momenti salienti.    

5. Persone e azienda

E’ agevole coinvolgere nei meeting digitali più persone e funzioni dell’azienda (anche con interventi registrati). L’evento è più interessante e dinamico, e si costruisce una empatia maggiore attorno al concetto di team e non di unico interlocutore.

“dalla videochiamata all’evento live.

Idee e soluzioni”

SOLUZIONI PRONTE PER UN UPGRADE

In queste settimane abbiamo lavorato e fatto diversi test per definire una configurazione che offra risultati efficaci, ottimizzando attrezzature e persone. Utilizzando una regia digitale o analogica, già con un paio di telecamere, ad esempio, è possibile compiere un salto di qualità, sia nelle riprese audio-video di uno speaker, sia nella gestione dinamica di riprese live, immagini, clip pre-registrate e collegamenti in diretta. Per la cronaca, la regia smart permette di gestire 4 telecamere e illimitati collegamenti remoti.

A seguire, un piccolo video demo dove abbiamo rapidamente mostrato alcuni dei sistemi e delle modalità di ripresa a cui facciamo riferimento.

Contenuti della demo

Ricapitolando, la demo mostra in modo essenziale alcune delle casistiche tipiche di un digital meeting

  • Riprese dinamiche alternando con più telecamere, con video e audio di qualità professionale

  • Green screen speaker + immagini in movimento o filmati del prodotto fisico

  • Green screen con speaker inserito in contesto ispirativo – storytelling (cava di marmo, bosco, edifici storici, architetture)

  • Speaker ripreso davanti al prodotto fisico (show room, laboratorio ricerca)

  • Speaker che manovra action cam per riprese ravvicinate del prodotto (o di una piastrella)

  • Format “Tavola rotonda” oppure “talk-show” con 2 o più intervenuti

  • Titoli sottopancia gestiti da regia live

  • Alternanza diretta + parti registrate

  • Collegamenti esterni live (con testimonial, tecnici, top management) anche in remoto

 

Se ti abbiamo incuriosito e vuoi confrontarti subito con noi sui temi trattati siamo a disposizione, se invece vuoi approfondire continua a leggere.

 

APPROFONDIAMO

L’utilizzo ottimale di questo tipo di comunicazione è quello di attivare una connessione con clienti e struttura di vendita, attraverso una serie di eventi-appuntamenti (anche divisi per lingua) e non di creare un solo big-event-one-shot. Pertanto l’impegno di tempo e risorse e la struttura di ogni evento deve essere configurato in modo sartoriale, in base a esigenze, caratteristiche e obiettivi aziendali.

Creare la sensazione del prodotto

Se le riprese live in video e voce dei vari speaker aziendali offrono a distanza un po’ del feeling di un contatto “personale”, è sulla visualizzazione del prodotto che occorre lavorare, se vogliamo valorizzare e rendere percepibili i materiali. Le sole ambientazioni figlie del catalogo di linea probabilmente non sono sufficienti.

Per le superfici ceramiche, pensiamo che sia indispensabile garantire una visualizzazione autentica della materia, con riprese e macro del prodotto dal vero, in diverse angolazioni e condizioni di luce. In questo modo anche a distanza il prodotto si vede. E piuttosto bene.

Possono essere clip pre-registrate, oppure lo speaker potrebbe parlare dalla show room  accanto a una parete posata o grandi pannelli, o addirittura potrebbe pilotare le riprese in macro, maneggiando direttamente una action cam (vedremo alcuni esempi).

Importante è il racconto della ispirazione, lo storytelling, utilizzando immagini e clip video (spesso di repertorio) legati alla ispirazione e alle suggestioni emozionali delle collezioni.

Il classico slideshow di ambienti e render infine mostra applicazioni concrete, abbinamenti, stili e destinazioni d’uso.

Per tutte queste visualizzazioni, è fondamentale l’utilizzo del green-screen che grazie alla regia combina lo speaker con video e immagini (un po’ come il meteo in tv, o superquark) evitando lo stereotipo monotono delle video call (foto fissa e mini-riquadro con il viso ripreso dalla webcam)

Cosa può fare UFO.ADV per le aziende 

UFO.ADV nasce come agenzia multidisciplinare. Ci siamo attrezzati da tempo per gestire internamente una serie di servizi complementari: oltre alla grafica e comunicazione “focalizzata” su ceramica e interior design, la struttura realizza internamente video, render 3d, fotografia dal vero con sala di posa, siti web e social media.

Questa nostra impostazione, a volte non facile da portare avanti, oggi ci permette di poter gestire eventi digitali “operativi” in modo agile ed efficace, perché abbiamo internamente tutte le competenze coinvolte per chiudere il cerchio: testi e sceneggiatura, riprese e regia, fotografia, render, grafica, web e gestione social media.  A questo si associa naturalmente una grande capacità di creare storytelling e valorizzare i prodotti.

QUANDO E PERCHE’ FARE DIGITAL MEETING?

Un breve riepilogo delle occasioni e situazioni dove un’azienda può organizzare diverse tipologie di smart digital meeting a supporto dell’attività commerciale, o anche in ottica team building.

 

Il classico «Meeting Fiera»

Riproduzione canonica del classico meeting in stile conferenza. Gestione di repliche e/o differite per lingua/mercati. Necessità di una sceneggiatura precisa e un copione che organizza timing e contenuti.

 

Product presentation

Presentazioni a distanza di una o più collezioni, in modo più agile e diretto, anche con un taglio creativo, gestite come evento live ma anche come elemento fruibile on demand.

 

Webinar tecnici

Formazione con esperti aziendali o esterni. Comunicazione di taglio tecnico, da supportare con slide e infografiche, meno orientata allo show e alla componente emozionale. Possibilità di regia digitale da remoto.

 

Presentazioni mirate

Product presentation specifiche per un mercato, un distributore. Incontri con audience mirata, eventualmente ottimizzata nella parte espositiva rimontando contributi video e speech di meeting di lancio. Possibilità di regia digitale da remoto.

 

Kit per presentazioni autogestite

Per call autogestite individualmente dagli uomini vendita, set con presentazioni sequenziate con suite di immagini, video, grafica ed eventuale traccia tipo karaoke con testi e argomentazioni.

Questi video-meeting informali permettono sia di presentare prodotti nuovi ma anche di fare recall su collezioni lanciate da poco, o azioni su un gruppo di prodotti (es. i pavimenti da esterno).

Follow up – recapitare il materiale.

Per tutte le iniziative di cui sopra, è consigliabile recapitare ai partecipanti il materiale: pdf di cataloghi e dispense, campionature fisiche (se richieste) link ai video on demand relativi al meeting.

“dall’evento live alla product experience”

Ecco la nostra chiave di lettura per districarsi tra NON-FIERE e APPUNTAMENTI ONLINE

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Se vuoi approfondire i temi trattati e visualizzare qualche demo siamo naturalmente a disposizione

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